Filomena, la Santa delle Catacombe1. Il ritrovamento del corpo della Santa
Il loculo era chiuso da tre regole di terracotta, larghe ciascuna cm.50 e lunghe complessivamente m.1,74. Sulle tegole, donate al Santuario il 14-8-1827 da Papa Leone XII, è dipinta in minio una scritta: Questi segni, simboli del genere di martirio subito dalla Santa, concordano con la rivelazione fatta dalla Santa a suor Maria Luisa di Gesù. 2. Santa Filomena a Mugnano del Cardinale (Diocesi di Nola)
Ordinato sacerdote il 19 settembre 1796, aprì a Napoli una scuola di filosofia e di letteratura. Ben presto acquistò la stima e l'affetto di distinti personaggi della cultura partenopea, fra i quali il venerabile servo di Dio Giuseppe Maria Pignatelli della Compagnia di Gesù. Nel 1805, don Francesco accompagnando a Roma nel mese di luglio il neo eletto vescovo di Potenza, Mons. Bartolomeo De Cesare, preso dal desiderio di possedere un corpo Santo, chiese ed ottenne, tramite la mediazione del De Cesare, da Mons. Ponzetti, custode delle sacre reliquie del Vaticano, il sacro corpo di Santa Filomena. Egli, sistemato il corpo della Santa in un'urna di ebano, lo trasportò a Mugnano del Cardinale. Il De Lucia, per dare al culto della giovane martire delle radici più solide e profonde, istituì l'associazione delle Figlie di Santa Filomena. Don Francesco De Lucia fu il primo rettore del Santuario e il vigilantissimo custode del Sacro Corpo di Santa Filomena.
3. Suor Maria Luisa di Gesù
Un giorno dopo la S. Comunione, rapita in estasi, si sente dire da Nostro Signore: "Ti ho fatto un dono col darti la spiegazione del libro dell'Apocalisse", cui in secondo momento faceva seguito la spiegazione completa di tutta la Sacra Scrittura. Questi scritti mirabili, dove ad una semplicità e chiarezza di stile si accompagnava una profonda dottrina ascetica e teologica, furono pubblicati dai Padri Domenicani di Imola, dove era vescovo Mons. Mastai Ferretti che fu poi Papa Pio IX. Questo Pontefice nutriva stima per Suor Maria Luisa che fin dall'inizio del suo pontificato le scrisse svariate lettere autografe, chiamandola sempre "figlia dilettissima". La bontà della vita, le virtù, la stima che sempre godette, il concetto di santità in cui morì la Serva di Dio costituiscono un non lieve fondamento di credibilità di queste rivelazioni. Termino con il giudizio del beato Bartolo Longo sulla personalità ascetica e mistica della Serva di Dio Suor Maria Luisa di Gesù: "Quanto bene allo spirito ci faceva conversare con quella Santa vecchietta (suor Maria Luisa) sempre serena e sorridente. Era il sorriso della grazia, che le brillava sul volto. E il gaudio e la letizia del suo animo profondevano nell'animo altrui…".
4. Il Curato dell'Ars e S. Filomena
Ella, anima eletta, intuì sotto quella povera veste, il grande Apostolo del secolo, per cui dandogli una piccola reliquia della Santina gli disse: "Signor Curato, abbiate fiducia in questa Santa e voi otterrete tutto quello che desiderate!"
5. Brevi cenni storici sulla vita di Santa Filomena.
La Santa, parlandole mentre la pia suora stava in preghiera davanti ad una statuetta, le raccontò per filo e per segno la sua vita. Io crescevo nella religione cristiana; a cinque anni feci la Prima Comunione, a 11 anni feci a Dio voto di verginità. Giunta all'età di tredici anni, Diocleziano intimò guerra a mio padre che, costretto a portarsi a Roma per trattare la pace ed evitare la guerra, volle condurre con se anche me e mia madre. Mio padre acconsentì e ritiratici da lui me ne passò parola; ma io risposi: "Non posso perché ho consacrato a Gesù Cristo la mia verginità." Mio padre andò da Diocleziano e gli riferì: " Filomena non vuole maritarsi". L'Imperatore mi volle alla sua presenza e vedendosi deluso nelle speranze, perché ero inflessibile a tutte le sue promesse, mi disse: "Non mi vuoi come amante, mi sperimenterai tiranno!" Turbato nel suo orgoglio di re e di uomo, ordinò che fossi rinchiusa nel carcere ed ogni 24 ore mi faceva portare pane ed acqua. Dopo 37 giorni mi apparve la Santissima Vergine e mi disse: "Figlia mia prediletta, tu resterai ancora 40 giorni in questo carcere e poi sarai esposta a vari martiri, ma l'Arcangelo Gabriele e l'Angelo tuo custode ti assisteranno e ne uscirai vittoriosa." L'Imperatore, udendo l'accaduto mi fece portare di nuovo alla sua presenza e mi rifece la proposta di sposarlo; ma sentendo rinnovarsi il rifiuto, sdegnato, ordinò che fossi condannata al martirio delle frecce. Appena legata, fui rapita in estasi e le frecce invece di ferire il mio corpo, tornarono indietro uccidendo parecchi saettatori. Dopo questo prodigio, per ordine dell'Imperatore, fu presa un'ancora, mi fu legata al collo e fui gettata nel Tevere; ma gli Angeli spezzarono le corde dell'ancora e mi fecero passare a piedi asciutti. Il popolo vedendo quest'altro miracolo , incominciò a gridare ai carnefici: "E' libera, è libera!" Ma quelli, per paura di una rivolta popolare , mi decapitarono. Ciò avvenne il 10 agosto , di venerdì, un'ora dopo mezzogiorno. " Questa rivelazione a Suor Maria Luisa fu approvata dal S. ufficio il 21-12-1833.
6. I grandi devoti di S. Filomena
Pio IX – Miracolosamente guarito dalla Santa, divenuto Papa, fece un pellegrinaggio al suo Santuario il 7 novembre 1849, S. Pio X – Elevò la Pia Arciconfraternita di 5. Filomena il 21 maggio 1912 a Pia Arciconfraternita Universale, Amava sentir parlare di lei e inviò vari doni al suo Santuario, tra questi un magnifico anello d'oro, con una grande pietra preziosa.
Il Beato Bartolo Longo – Il Beato devoto della Santa, mise sotto il patrocinio della Santina le Opere Pompeiane.
Zelatori – I devoti che promuovono e inculcano sull'esempio del Santo Curato d'Ars, la mirabile devozione alla Santa in tutto il mondo.
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